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JOHANN STRAUSS JR

Voce di Vienna

La notte del 15 ottobre 1844 , un giovane diciannovenne non molto alto, con bei "favoriti", esultava per le strade di Vienna. Altro che banchiere! Il suo complesso musicale aveva trionfato e lui, Johann jr., si era posto all'altezza del padre, già celebre compositore e direttore d'orchestra, e - per i suoi 149 valzer - concordemente definito il "padre del valzer"!

Nella Vienna di quel tempo, il cammino della particolarissima forma musicale era stato efficacemente tracciato da Joseph Lanner, ottimo violista e popolare compositore al quale si deve accreditare la forma moderna del valzer viennese.

 

 

Suo amico e rivale, Johann Strauss sr. fu dapprima violinista nel quintetto di Lanner e vice direttore della sua orchestra; e poi costituì una propria formazione di 14 elementi, divenuta in seguito una grande orchestra con la quale - a partire dal 1836 - riscosse notevoli successi in tutta Europa: anche con la contestata ma eseguitissima "Radetzky-Marsch". Tra l'altro, dal 1835 fu anche direttore, a Vienna, dell'Orchestra dei balli di corte (il che appare di grande auspicio per "Vienna sul Lago"). A Johann sr. si deve, come a Lanner, la modernità del valzer viennese, nel ritmo e nell'espressività dell'assetto metodico.

 
   
 

Ma un nuovo astro attendeva di apparire nella vita musicale viennese, Johann Strauss jr., banchiere in pectore secondo i progetti paterni, seguiva le tournées del padre e ne aveva approfittato per studiare violino e pianoforte (tra i suoi maestri J. Hoffman e A. Kohlmann). Formò poi un proprio complesso musicale, esordendo proprio la sera del 15 ottobre 1844 al ristorante Dommayer e riscuotendo l'enorme successo menzionato all'inizio. Il nuovo astro era già splendente. E si sarebbe rivelato grandissimo.

 
   
 

Dopo una lunga serie di concerti in rivalità con Lanner e col padre, la collaborazione intelligente del fratello Joseph gli diede modo di espandere la sua fama che da europea divenne mondiale (1872, Stati Uniti). E tutto il mondo cantò a tempo di valzer...

Un altro demone però dominava la mente di Jahann jr.: l'operetta. Questa nuova forma di spettacolo era nata in Francia agli inizi agli inizi della seconda metà dell'Ottocento e poiché il valzer prevedeva anche la forma cantata (vedi "Il bel Danubio blu", scritto su un brutto testa, poi sostituito), l'operetta accolse il trascinate ritmo del valzer - nella "zarzuela" spagnola vi figurò accanto al "paso doble" - che fu adoperato dai più grandi compositori (Planquette, von Suppé, Valverde, Jones, Offenbach, Lombardo, Pietri, ecc.).

Con l'auspicio di Offenbach, nacquero così sedici operette - valga per tutte citare Il pipistrello - che, per l'originalità e la maestria strumentale, suscitarono l'attenzione di compositori come R. Wagner, F. Liszt, M. Ravel e J. Brahms, il quale ultimo ebbe ad annotare su una sua partitura: "Purtroppo no scritta da me".

Jahann jr. compose, tra le numerose danze, qualcosa come 182 valzer. Nulla di strano se fu ed è ritenuto - manco a dirlo - il "re del valzer". E tutta Vienna, esultante, nel 1894 volle affettuosamente festeggiarlo in occasione dei 50 anni del suo primo concerto.

Ma questa straordinaria famiglia di musicisti vanta altri cospicui componenti che continuarono l'opera del padre e del più celebrato fratello. Joseph Strauss, fratello di Jahann jr., anche lui compositore, direttore d'orchestra e violinista, architetto mancato oltre che poeta e pittore. Succedette al fratello come direttore dell'orchestra di famiglia e dei balli di corte. Musicista di grande talento, ha lasciato 280 composizioni. Eduard Strauss, compositore e valente arpista, condusse l'orchestra per l'Europa, acclamato come abile direttore. Fu forse il meno felice dei fratelli come compositore nonostante la vasta produzione. Nel 1902 a New York, dopo circa 80 anni di straordinari successi, sciolse l'orchestra Strauss. Nel 1906 diede alle stampe un volume di "Memorie", con interessanti annotazioni sulla famiglia e sulla Vienna dell'epoca.

Ultimo della stirpe, Johann Strauss III, figlio di Eduard, buon direttore dei balli di corte, a Vienna; e di concerti, a Berlino, dopo il suo trasferimento. Anche lui compì molte apprezzate tournées in Europa.

Dopo di lui, Vienna non ebbe più la sua "voce" e ne seguì uno stupefatto silenzio..

Luigi Grillo
 
 

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