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Grazia Mottes


2008

Nata a Roma il 15 ottobre 1941, Grazia Mottes ha frequentato l'Accademia delle Belle Arti in via Ripetta. Pittrice , scultrice, ceramista, ha ottenuto ampi riconoscimenti da parte della stampa nazionale in occasione di concorsi ed esposizioni.
Il suo nome figura sul Catalogo dell’Arte Moderna Italiana (Bolaffi 1985) e sul “Quadrato”(1968).
Ha esposto anche all’estero, a Parigi, a Londra, a New York. In quest’ultima città ha ottenuto un particolare successo con una personale presso la comunità italo-americana.
Fra i numerosi premi ottenuti la Targa del Ministro del Turismo e Spettacolo Sen. Nicola Signorello e la targa del Ministro di Grazia e Giustizia On. Clelio Darida.

MOSTRE PERSONALI:
1975-76 Galleria Hermes, via Margutta
1976 Accademia di Romania
1978 Galleria Scalette Rosse
1980 New York
1981 Parigi
1981 Accademia Tiberina
1981 Hotel Hilton
1982 Villa Amiani
1983 Grand Hotel Ritz
1983 Galleria Le Scalette
1985 Parigi
1989 Londra
1990 Accademia di Romania
1991 Accademia di Egitto
1992-93 Accademia di Romania.

“Il segno di Grazia Mottes, sia nella pittura che nella scultura , è sempre di un’interna e graffiante carica poetica nel senso che ella riesce a restituire delle immagini non soltanto le caratteristiche esterne più appariscenti, ma anche quella sotterranea forza di espressione che le rende incisive e significanti. I suoi nudi, in particolare, si incidono nella mente per la singolare capacità che hanno di restituirci un’umanità femminile, prede di una abnorme bellezza: qualcosa di singolarmente estraneo alla dimensione comune e tuttavia centrato, nobilmente e concretamente, in una sorta di avvenenza carnale che sconfina spesso nell’avvenenza metafisica, un segno che resta nel cuore e nella mente di chi guarda.” (Massimo Grillandi).

“Potenza , passione, umanità e sensibilità sono le caratteristiche fondamentali e predominanti della poliedrica opera pittorica di Grazia Mottes.(…) L’umanità si concretizza nel porgere sulle tele situazioni e figure che vanno a colpire la centralità emotiva di ogni persona poiché da esse emana amore per il prossimo e per la natura: mare , cielo e terra. Ma il denominatore comune di tutte le opere è senz’altro la ricerca di evasione dalle cose di tutti i giorni per entrare in un mondo esclusivo e personale, dai raffinati nudi alle marine, dai personaggia alle tele allegoriche. Ed è forse questa continua evasione dlla realtà che dona ai quadri di Grazia Mottes quella freschezza che sfocia in un’autentica originalità nello svolgere ogni suo tema.” (Francesco Basso).

“ Grazia Mottes trova la sua dimensione essenziale quando riesce ad isolarsi nella sfera dell’immaginazione e ad esplorarla in chiave espressionista, creando forme liberatrici ed ossessive nello stesso tempo, in cui si ripetono motivi e tormenti nella tempestosa ricerca della verità. Cavalli , donne, mareggiate che immediatamente riconosciamo e che tuttavia non ci stancano perché misteriosamente incompiuti in una perenne evoluzione nello sforzo di esprimersi e cioè di evadere dalla prigione del tempo per congiungersi a tutte le forze della natura e ai grandi miti che da esse sono germogliati.” (Alfonso Leto).

 
 
 

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