Home Page PittoriHome Page Sito

1995 - 1996 - 1997 - 1998 - 1999 - 2000 - 2001 - 2002 - 2003 - 2004 - 2005 - 2006 - 2007 - 2008 - 2009 - 2010
 

Giuseppe Ernesto Turconi

1997

Nasce a Milano nel 1950. Frequenta l'Accademia di Brera e la Scuola di disegno industriale "G. Colombo". Si afferma nel campo dell'Art Design, collaborando con aziende, editori e agenzie. Dal 1979 al 1984, contemporaneamente all'attività pittorica, collabora con la testata de "Il Giornale Italiano d'Europa", recensendo mostre di pittura e grafica e soggetti cinematografici. Nel 1981 scrive, prodotto dalla W.T.C.F. un importante documentario sulla Fiera di Milano, curandone anche la regia. Dal 1982 al 1993 è Art Director presso l'Agenzia di Comunicazioni Pubblicitarie e Marketing Team 77 di Milano. Ha eseguito affreschi, decorazioni e restauri per Luoghi Sacri e Istituzioni Laiche. Recentissimi, "La conversione di San Paolo" e "Simbolo dello Spirito Santo", realizzati per la Cappella del Centro di Accoglienza Pianzola-Olivelli di Cilavegna. Dal 1975 ad oggi ha ordinato 22 personali e partecipato ad oltre 40 "collettive" e rassegne d'arte. Articoli e saggi sul suo discorso artistico sono apparsi su giornali e riviste a diffusione locale e nazionale. Insegna disegno e tecniche pittoriche. Sue opere si trovano in collezioni pubbliche e private in Italia, Belgio, Francia, Svizzera, Germania, Austria, Giappone, Egitto, U.S.A. Vive e opera a Milano e a Cilavegna (PV). Hanno scritto di lui: Francesco Baccin, Spartaco Balestieri, Antonio Canfora, Elena Capellaro, Vincenzo Castelli, Arnaldo Cozzi, Antonino De Bono, Giorgio d'Ilario, Enrica Gamalero, Elio Marcianò, Giuseppe Martucci, Nino Masaracchio, Pierluigi Menapace, Franco Poma, Claudio Rizzi, Franco Salvotti, Franco Sapi, Luigi Valerio, Antonio Zinni.

Il Pittore esplora il mondo dei sogni, per conservare intera la sua libertà espressiva: per questo l'apparente casualità degli oggetti rispecchia la relatività di ogni conoscenza umana. Nei quadri di Turconi troviamo, interpretata con sensibilità contemporanea, la lezione del surrealismo: su orizzonti scenografici, quinte di un mondo immobile, gli oggetti sono collocati in uno spazio senza tempo, irrigiditi in un silenzio irreale e rarefatto. La rappresentazione è classica, nella ricerca di particolari, indice di un tecnica solida e del tutto assimilata; ma si trova lo stesso straniamento degli oggetti di Magritte, associata all'impianto metafisico di De Chirico, ne risulta un mondo di dimensioni oniriche, che rimanda ad un tempo all'ansia di libertà propria degli artisti del nostro secolo e alla ricerca dell'eterno, che accomuna gli artisti di oggi con quelli del passato.

Franco Poma

Un impegno onesto e sentito: filtro e sintesi per alcune tendenze particolarmente acute. La figurazione classica, il colpo emotivo e catturante del surrealismo, il silenzioso fascino lento della metafisica; e a ciò si aggiunga una scelta tecnica volutamente descritta, nel particolare minuzioso, tipica della ricerca iperrealista. Una costruzione elaborata e meditata nell'attenzione convinta di chi è cosciente dell'arduo compito.

Claudio Rizzi

La magia metafisica e surreale di G. E. Turconi scaturisce dai rapporti incongrui delle immagini e dal particolare clima freddo, immobile e silenzioso, evocato con l'uso dei colori a bassa lunghezza d'onda. Gli oggetti, le cose naturali e le figure umane sono collocate in uno spazio senza tempo e fra elementi architettonici che creano il fascino dell'assurdità.

Luigi Valerio

 
 
 

1995 - 1996 - 1997 - 1998 - 1999 - 2000 - 2001 - 2002 - 2003 - 2004 - 2005 - 2006 - 2007 - 2008 - 2009 - 2010