|
IDEA,
Istituto per la ricerca e la prevenzione della Depressione e dell'Ansia,
è una Associazione senza scopo di lucro, riconosciuta dalla Regione Lombardia,
che opera a livello nazionale.
E' nata nel 1993 per affrontare i gravi problemi legati ai Disturbi dell'Umore
e del Comportamento e in questo campo intende essere il punto di riferimento
per il malato e per la sua famiglia, per l'opinione pubblica e per il
corpo medico (sia per lo specialista che per il medico di base).
Aderiscono e sostengono le iniziative di IDEA molte persone colpite direttamente
o indirettamente da questi disturbi, numerosi gruppi di Psichiatria operanti
in ambito universitario ed ospedaliero in Italia ed all'estero, studenti,
casalinghe, pensionati, giornalisti, economisti, managers, artisti, esperti
di comunicazione, medici, ecc.
Circa 300 volontari sono già attivi nella Associazione e si stanno formando
Comitati Regionali per la raccolta di fondi, attivi per la sensibilizzazione
del pubblico attraverso manifestazioni e conferenze.
Circa 25.000 persone hanno contattato l'Associazione in questi 4 anni
per dare e ricevere aiuto.
Gli obiettivi di IDEA sono:
Fornire al malato e ai suoi famigliari un'informazione corretta e aggiornata
sulla realtà dei Disturbi di Depressione e Ansia e sulle attuali possibilità
di terapia .
Sensibilizzare l'opinione pubblica, creare una coscienza sociale sulle
problematiche proposte da questi disturbi, in quanto malattie organiche,
oggi curabili.
Aumentare la consapevolezza della opinione pubblica e delle Autorità Sanitarie
che la Depressione è una malattia ad elevato rischio vitale, che può avere,
se non curata, delle conseguenze devastanti per l'individuo e il suo nucleo
familiare.
Contribuire ad una migliore formazione del medico, attraverso iniziative
didattiche rivolte sia al medico di base che allo specialista in psichiatria
(Corsi di Aggiornamento).
Proporre a livello di Istituzioni Pubbliche criteri di riforma della legislazione
psichiatrica
attualmente in vigore nel nostro paese (legge 180) e rendere accessibili
a tutti i farmaci più recenti oggi disponibili solo in fascia C (a carico
del paziente).
Incoraggiare e fornire consulenza ad iniziative finalizzate ad alleviare
il disagio dei pazienti e delle loro famiglie, come i Gruppi di Auto-Aiuto.
Promuovere e sostenere la ricerca scientifica.
|