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Grazie Comitato

 

Gentilissimo comitato, (quante emozioni mi ricorda questo inizio)
per prima cosa mi scuso del ritardo, ma, non controllando frequentemente la posta elettronica, ho visto solo ora la Vostra mail!
Sono molto contenta di avere il privilegio di scriverVi per raccontare le sensazioni che questa fantastica avventura mi ha lasciato nel cuore, ma ammetto che non sarà molto semplice!.. spero di renderne l'idea almeno in parte!
Per me il ballo è ancora una realtà, dal momento che mi sorprendo spesso a sorridere pensando alla bellissima occasione che mi è stata concessa!
Ma andrò con ordine!
Ricordo ancora perfettamente la mattina dell'11 novembre, quando, arrivata a Novara, conoscevo le mie compagne d'avventura.. con le quali poi si è creato davvero un bel rapporto! Ero impaziente di iniziare i preparativi, molto determinata e la voglia di mettermi in gioco era tantissima.. Sono pronta a dire di non essermi mai sentita così prima! Volevo impegnarmi proprio perchè sapevo di essere fondamentale per la riuscita del mio sogno!
La visita all'Atelier è stata la prima occasione per rendersi conto di essere veramente tra le 30 fortunatissime debuttanti del 2009! E, inutile dirlo, mi sono subito innamorata dell'abito che mi era stato dato da provare e la gentilezza delle signore è stata molto rassicurante!
Era stupenda la sensazione di sentirsi così inserite nell'organizzazione di un evento molto importante e soprattutto la consapevolezza di essere una delle protagoniste!
Queste sensazioni sono poi state decisamente confermate dal primo discorso, anche questo difficile da dimenticare, che il notaio Limontini ha fatto in sala prove...

"Voi siete al servizio di Vienna sul Lago e, per garantire la buona riuscita dell'evento, a nessuna sarà permesso di essere come una mollica di pane in questo grande ingranaggio" , parole molto chiare che facevano subito capire quanta responsabilità ci fosse sulle spalle di tutti! Ringrazio ancora oggi la franchezza di questo discorso perchè mi ha dato la giusta forza per non mollare o arrendermi di fronte alle difficoltà che ho incontrato!

 

Subito dopo il discorso del notaio abbiamo conosciuto Ida, una donna di cui conservo una grandissima stima, perchè ha sempre mantenuto una grande professionalità, ma, allo stesso tempo, è stata molto disponibile, tollerante anche nei momenti più difficili.. L'ho sempre apprezzata come insegnate e, per quel poco che ho potuto conoscere, anche come persona! Mi sento di ringraziare tutto il Comitato, ma un ringraziamento speciale a lei, perchè ha lasciato davvero la sua impronta nei miei ricordi!
I dieci giorni di prove sono stati duri, hanno richiesto il mio massimo impegno e ne ero perfettamente consapevole anche prima di iniziare! Le difficoltà non sono state poche, non avendo mai ballato mi sembrava difficile anche solo memorizzare tutta la sequenza di passi...ma, dopo un piccolo momento di debolezza, la determinazione non mi ha abbandonato, volevo arrivare fino in fondo e realizzare un sogno! Avevo fatto tutta quella strada, avevo aspettato per mesi quel 10 novembre, avrei potuto mollare? No no!
Dopo giorni di prove era arrivato il momento di conoscere la Reggia e appena entrata mi sembrava già di poter vivere l'atmosfera del tanto atteso 21 novembre.. Ballare lì era tutta un'altra cosa, sembrava di essere già al Ballo! 
Invece, anche dopo aver ballato per ore nella galleria ed averla lasciata solo per il tempo necessario alla preparazione, rivedere quello stesso salone colmo di ospiti mi ha suscitato un'emozione indescrivibile, un'adrenalina fortissima! Era assolutamente tutta un'altra cosa ed è stato in quel momento che ho seriamente realizzato che anche la mia più fervida immaginazione non sarebbe mai arrivata a tanto!
Ricordo il batticuore che avevo nell'attraversare quel lungo salone, quell'immensa felicità mista a paura! L'idea era: "Sono qui! Sono io! Ce l'ho fatta!...Ora però non combiniamo pasticci!". Tra tutte queste sensazioni, però, qualcosa mi dava una grande sicurezza, la forza di non cedere all'emozione: la mano del mio cavaliere!
Con uno sguardo veloce sono riuscita ad intravedere tra gli ospiti mia madre, che forse era emozionata quanto me!
Sono riuscita a vivere ogni istante, ogni passo!
Tutto l'impegno, la fatica e il mal di piedi (ora posso dirlo!) erano assolutamente serviti, non erano nulla in confronto ad un'emozione che ancora mi rimane! Conservo tutto nel mio cuore e sono fierissima di aver vissuto questa Favola con la F maiuscola!
 
                        Ed è per questo che Vi ringrazio!

gentilissimo comitato,
è inutile dire che da quando sono tornata non riesco a smettere nemmeno un minuto di pensare ai 10 giorni trascorsi nel sogno di Vienna sul Lago. per spiegarvi quello che ho provato posso dirvi che è stato come vivere in un universo parallelo, in un altro mondo che mi ha offerto tantissime possibilità: ho avuto l'opportunità di imparare moltissime cose, tra cui l'arte del ballo e delle buone maniere, ho potuto incontrare persone straordinarie con le quali è subito nata una bellissima amicizia, ma soprattutto ho imparato che quando si crede davvero in un sogno, quando ci si tiene con tutto il cuore, quando si è disposti a stringere i denti per ottenere qualcosa allora c'è davvero la possibilità che il sogno diventi realtà. non posso negare che è stato faticoso arrivare alla sera del 21 novembre, perchè le nostre giornate sono spesso state pesanti dal momento che richiedevano tanta attenzione e impegno soprattutto nel ballo, ma la serata alla reggia di Venaria ha ripagato con un'immensa felicità tutti i miei sforzi.
ora posso affermare senza problemi che vorrei rivivere tutto dall'inizio alla fine, e vi confesso che ancora mi commuovo se ripenso alla mia esperienza che solo grazie a voi ho potuto vivere.
concludo con un immenso "grazie"... grazie perchè mi avete fatto vivere un sogno, il mio sogno che non pensavo si sarebbe realmente potuto realizzare.
di questa esperienza mi rimarrà, oltre alla magnifica coroncina, un ricordo splendido che mi porterò per sempre nel cuore.
 
grazie di tutto

...Se ripenso che qualche mese fa ero sempre davanti questo pc a raccontare di me e a sognare ad occhi aperti l'esperienza di Vienna sul Lago...Che darei per tornare indietro nel tempo... Maledetto tiranno che cerca di trascinare via con sè i sorrisi e le emozioni vissute in questi 10 giorni da favola vissuti con altre persone altrettanto speciali. Il cuore batteva più che mai dietro quel portone prima di debuttare, l'odore dei nostri fiori, le luci e le musiche dell'orchestra... Una magia indescrivibile che vola e inebria come la dolce melodia del valzer, Noi debuttanti come delle Rose entriamo nei cuori degli ospiti che ci scaldano coi loro sorrisi...
Abbiamo lavorato sodo per guadagnarci il nostro momento, proprio come nella vita bisogna sempre camminare a testa alta e affrontare le sfide anche per questo Gran Ballo ci siamo conquistate il nostro spazio... La pazienza e la passione della coreografa, una donna eccezionale che porterò a vita nel cuore, il Presidente che ci seguiva come delle piccole figlie donandoci consigli celando il suo affetto dietro la severità, la gentilezza del capitano Urio nell'insegnarci che i valori e le buone maniere saranno per sempre immortali...
Vienna sul Lago mi ha insegnato non solo la beneficienza verso il prossimo "distante"...Un pò a stampo socratico, mi ha fatto partire non tanto lontano da me, insegnandomi la solidarietà e il lavoro di gruppo..La stima e il rispetto...Ma soprattutto mi ha fatto riscoprire la forza dell'unione con le altre 29 intramontabili romanticone come me...
Alla fine di questi 10 giorni ho capito veramente tanto... Bisogna crederci davvero nei sogni per realizzarli, proprio come ci insegna il notaio Limontini...Lottare e camminare a testa alta, perchè ciò che desideriamo si può realizzare davvero. Questo debutto non si è fermato al 21 novembre, è un debutto alla vita concreta fatta delle nostre idee, dei nostri cuori...Ci abbiamo messo tutti l'anima e la passione... Ed è per questo che non bisogna mai smettere di sognare, perchè la serata del 21 novembre non fu un semplice sogno...Ma una vera e romantica realtà! Mi mancate tutti... Grazie mille!!!!!!


Gentilissimo Comitato,
posso dire,senza dubbio alcuno, che Vienna sul lago è stata una delle esperienze più belle e intense della mia vita, qualcosa di unico,che in un certo qual modo mi ha cambiata e che mai potrò dimenticare. Per 22 anni avevo immaginato il mio Ballo di debutto come una magica e scintillante serata,dal sapore antico,dove per una volta sarei stata come quelle principesse protagoniste di quelle fiabe che tanto amo. Il Gran Ballo è stato per me una vera e propria esperienza di vita, e come tale ha avuto le sue difficoltà, i suoi ostacoli oltre che, ovviamente, i suoi momenti favolosi. Proprio perché questo evento è stato così ricco di sfaccettature,che io oggi a distanza di mesi vi dico che ha saputo cambiarmi e in un certo qual modo farmi crescere. Trascorrere una serata da principessa è un qualcosa di ovviamente unico e fantastico, e io dubito che esista donna che in cuor suo non lo desideri,ma sono scettica nel credere che una simile esperienza,da sola, possa arricchirti. Quello che cerco di dire è che, Vienna sul lago non è stata per me una semplice serata da favola(ovviamente è stata anche e soprattutto quello…sarei ipocrita a non dirlo),ma un’esperienza che mi ha portato a contatto con persone di ogni tipo,ognuna delle quali a modo suo mi ha dato qualcosa,un contributo preziosissimo. Ho conosciuto ragazze che come me condividevano un “sogno” e che come me all’occorrenza hanno saputo stringere i denti per poterlo realizzare. Ho conosciuto persone che credono in “qualcosa” e che dedicano se stessi per renderlo possibile. Ho trascorso 15 giorni tra i più intensi,faticosi e stressanti della mia vita, e lì per lì a volte non capivo il motivo di certi vostri comportamenti; ma la voglia di attraversare quella porta è stata più forte di qualsiasi stress o fatica; e ora a mesi di distanza posso,senza dubbio dire che, ne è valsa la pena,perché si sa,le cose belle sono ancora più belle se  meritate. Lo stress delle prove,gli orari tassativi,ma anche il divertimento di giornate passate a imparare valzer e quadriglie, tutto questo e molto altro è stato per me Vienna sul lago:un’esperienza che mi ha insegnato a lottare per ciò che desidero e a non farmi scoraggiare da niente. Per questo ringrazio tutti voi; vi ringrazio per aver reso reale ciò che fino ad allora avevo solo immaginato.  vi lascio,per ora, i più cordiali e affettuosi saluti.
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